Utopie dell’Alba: le utopie separatiste femminili
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Nel 1405 Christine de Pizan scrive “La città delle Dame”, la prima di una lunga serie di opere utopiste e, per le loro epoche, di fantasia estrema: le donne immaginano
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Nel 1405 Christine de Pizan scrive “La città delle Dame”, la prima di una lunga serie di opere utopiste e, per le loro epoche, di fantasia estrema: le donne immaginano società in cui vivono libere dalle convenzioni sociali del loro tempo e senza alcun potere maschile su di loro.
Disegnano armoniche società di donne, luoghi separati dal loro contemporaneo (isole, sogni, sottoterra, foreste), ove ognuna può seguire le sue inclinazioni artistiche ed espressive, partecipare alla vita comunitaria, proteggere la natura, e poi lavorare, condurre mezzi meccanici, governare, accogliere, votare, bere e vestirsi “come un uomo”, in società sorrette dalla mutua partecipazione, dalla bellezza e dal pacifismo e lontane dall’egemonia maschile, dalla guerra e dall’avidità.
L’utopia, antenata dell’attuale fantascienza, porta a chiederci: è quindi possibile immaginare, e adoperarsi, per creare una società diversa da quella attuale? E cosa vuol dire “comunità”?
Marika Michelazzi è fumettista e autrice. Laureata in storia antica e comunicazione storica all’Università degli Studi di Milano, ha lavorato nel marketing, nell’illustrazione archeostorica e pubblicato con Eterea Edizioni e Acheron Books. Collabora nel collettivo a fumetti di Storiebrute, fumettisti specializzati nel racconto storico, è autrice e ha partecipato a convegni sui generi fantastici, ed è socia dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani. Le sue tesi di laurea hanno indagato i commerci dall’Oriente a Roma nell’età imperiale, e la storia della fantascienza e delle autrici italiane.
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10 Maggio 2024 18:00 - 19:00


