Il tema dell’edizione 2024 sarà “La Costituzione siamo noi” con un focus particolare sull’art.118 ultimo comma (u.c.) che interessa in prima persona la cittadinanza attiva, i volontari, gli enti del Terzo Settore, e tutti coloro che agiscono individualmente o in gruppo per il benessere delle comunità.
Art. 118 della Costituzione italiana, ultimo comma,
“Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”
Questa disposizione introduce in maniera esplicita il principio di sussidiarietà orizzontale nella Costituzione, in cui si pone come obiettivo la valorizzazione dell’autonoma iniziativa dei cittadini che rispondono a un interesse generale che concorre alla creazione delle condizioni ideali al pieno sviluppo della persona umana, (cfr. art. 3, c.2, Cost.). E ancora, nell’art.4 c.2, “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”
Pertanto, l’attuazione dell’art. 118 u.c. dipende dai cittadini stessi, ai quali spetta infatti assumere l’autonoma iniziativa nell’interesse generale che costituisce il nucleo essenziale della disposizione. Anche sotto questo aspetto il principio di sussidiarietà orizzontale manifesta tutta la sua carica innovativa, in quanto tradizionalmente il flusso del potere, delle informazioni, delle decisioni va dalle amministrazioni verso i cittadini; in questo caso invece il flusso si inverte, il potere di iniziativa ce l’hanno i cittadini perché dipende da loro, se il principio di sussidiarietà orizzontale comincerà a vivere e a produrre effetti nel nostro ordinamento.
Si pone quindi la concezione di sussidiarietà intesa come principio che comporta una condivisione di risorse pubbliche e private per il perseguimento di fini di pubblica utilità. In questa prospettiva non sono i soggetti pubblici ad essere “sussidiari” (cioè di ausilio) nei confronti dei privati, né questi ultimi ad esserlo nei confronti dei soggetti pubblici, bensì gli uni e gli altri si sostengono (si “sussidiano”) a vicenda nel perseguimento di quell’interesse generale che per gli uni coincide con la loro stessa ragion d’essere, per gli altri è un obiettivo liberamente scelto sulla base di motivazioni variamente connotate.
Secondo questo paradigma cittadini ed amministrazioni stabiliscono rapporti, anche duraturi nel tempo, fondati sulla collaborazione, il rispetto reciproco e l’integrazione, anziché sulla rigida separazione dei ruoli, la diffidenza e la distinzione. Si sviluppano in tal modo rapporti fondati sull’autonomia relazionale nell’ambito dei quali, per quanto detto sopra, tutti i soggetti che formano i nodi della rete di rapporti sono da considerare come portatori di risorse, ognuno secondo le proprie capacità e possibilità.
In questo contesto, Civil Week vuole dar voce a queste risorse che sono i soggetti del mondo del Terzo Settore e far emergere la loro potenzialità come catalizzatori di cambiamento positivo per la comunità tutta. Inoltre, ci si pone come obiettivo quello di diffondere a tutti i cittadini i valori e le opportunità promosse dall’art.118 Cost., sconosciute da molti, attraverso il racconto del pensiero e dell’operato dei cittadini già attivi.
È fondamentale fare informazione su questi temi di pubblico interesse e sugli strumenti utilizzati per il miglioramento del livello dei servizi, il superamento delle disuguaglianze economiche e sociali, i fini della valorizzazione della persona e dello sviluppo solidale delle comunità.
Perché, appunto, la Costituzione siamo noi.
