A conclusione del fermento laborioso e allegro dei giorni della week, abbiamo invitato i partecipanti a Milano Civil Week 2024 a una serata di parola e condivisione in cui abbiamo interrogato per gruppi, attraverso la metodologia del World Café, su come le nostre organizzazioni interpretano e mettono in opera relazioni di sussidiarietà con le Istituzioni Pubbliche, con le altre organizzazioni della società civile e con i singoli individui.
Agorà d’Estate, realizzata il 18 giugno presso Cascina Nascosta, è stata l’occasione di tornare al nocciolo, insieme, di cosa significa “essere Costituzione”, di cosa vuol dire fare sussidiarietà. Ci siamo sforzati di andare più a fondo nel significato di questo concetto per provare, con il vostro aiuto, a guardarne le diverse sfumature simboliche e operative. La sua dimensione giuridica, che ha condotto all’istituzione della co-programmazione e della co-progettazione, è indispensabile e fondante del ruolo del Terzo Settore nel co-definire politiche e servizi affianco alle Istituzioni Pubbliche. Non ne esaurisce però il senso profondo, né ne restituisce la potenza in quanto principio originario nell’ambito delle relazioni umane.
La sussidiarietà è, molto prima di essere regolamento giuridico formale, una modalità di stare in relazione con soggetti altri da noi. Essa rappresenta un valore morale, quasi filosofico, che “a partire dalla “persona-in-relazione” descrive l’uomo in relazione con gli altri, in una circolarità di relazioni che lo richiama alle sue responsabilità singole e collettive nei confronti della comunità umana in cui vive e del pianeta che abita”. È in questo senso che abbiamo indagato il significato insieme a voi.
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