Milano Civil Week: la prova che le persone ​fanno la differenza

di Rossella Sacco* e Andrea Fanzago**

Il Terzo settore è in prima fila nella difficile partita di vivere i pace e in libertà. Sono Europa i territori ma anche le non profit, i volontari e ogni singolo cittadino

 

La Milano Civil Week vince e convince anche in questa edizione: 340 eventi hanno animato 44 Comuni della Città metropolitana, per non parlare dell’edizione 2025 della Bicicivica che addirittura si è svolta in 8 Comuni differenti, oltre che Milano, quasi in contemporanea. Un record su due ruote. Ma non è solo una questione di numeri, anche se a noi milanesi piace farli affiorare nel computo generale. No, l’edizione di Milano Civil Week 2025 ha superato la mera matematica e si è tramutata in un grido di gioiosa, creativa, indomabile speranza che ha fatto risuonare, letteralmente ovunque, per quattro giorni la frase «L’Europa siamo noi», dimostrando – se mai servisse – che c’è una società civile, informale quanto organizzata, che ci vuole essere quando si parla delle sorti del nostro Continente.

Lo abbiamo sentito dalle parole della presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola: «L’Europa sono le sue persone, un popolo unito da valori condivisi. Sostenere i più vulnerabili, aiutare chi è in difficoltà, trattarsi con dignità e rispetto, difendere il diritto di vivere in libertà e in pace; questi sono i valori che brillano nel lavoro silenzioso e instancabile ogni giorno di migliaia di volontari e di volontarie».

Noi del Terzo settore da anni siamo in prima fila in questa difficile partita, spesso impegnati a trovare soluzioni a problematiche che dal Continente, ma non solo, si riversano su scala locale, tra crisi economiche, belliche, ambientali o sanitarie. I quartieri, i territori, le strade che le organizzazioni non profit e la cittadinanza attiva curano con dovizia e impegno, sono Europa. E lo sono anche le non profit, i volontari e ogni singolo cittadino che non si volta dall’altra parte davanti alle sfide del presente, rifiutandosi di lasciare indietro l’ultimo e chi ha bisogno, facendolo spesso con mille ostacoli burocratici e sacrificando ingenti risorse personali. E di questa Europa non possiamo che andare fiere e fieri, con la speranza che sempre più il nostro Continente possa fare rima con ciò che in quattro giorni è riverberato dalle centinaia di appuntamenti che hanno acceso l’intera metropoli grazie a Milano Civil Week. L’Europa siamo noi. Letteralmente. Ora ne abbiamo le prove.

*Portavoce Forum Terzo settore Milano
**Presidente Csv Milano Ets

 

Fonte: Corriere della Sera – Buone Notizie, 12 maggio 2025.

 

 

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